L’annoso problema della fallibilità e della conseguente accessibilità alla procedura di concordato preventivo delle società a partecipazione pubblica sembra ormai definitivamente risolto.

Il problema si era posto perché l’art. 1 della Legge Fallimentare esclude dalla assoggettabilità al fallimento ed al concordato preventivo gli enti pubblici. Esso infatti, al comma primo, testualmente recita: sono soggetti alle disposizioni sul fallimento e sul concordato preventivo gli imprenditori che esercitano un’attività commerciale, esclusi gli enti pubblici.

Sulla scorta di ciò autorevole giurisprudenza aveva sostenuto che l’esenzione dal fallimento e dal concordato preventivo prevista dalla Legge Fallimentare per gli enti pubblici possa applicarsi anche alle società partecipate, atteso il carattere strumentale e necessario della loro attività rispetto alle finalità pubblicistiche (App. Torino 15 febbraio 2010). Sulle stessa linea si…

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