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Uno degli aspetti di maggiore criticità – forse più percepito che reale – che in questi anni ha determinato una certa qual resistenza nell’abbracciare la nuova filosofia manageriale dello smart working lo si può individuare negli aspetti di salute sicurezza connessi a questa nuova forma di esecuzione della prestazione lavorativa.

La maggiore preoccupazione che capita di dover fronteggiare nei casi in cui mi si effettui una prima analisi di fattibilità in merito all’avvio di un progetto di smart working è proprio quella diretta a capire come gestire la sicurezza dello smart worker.

Quando dico che il timore è più quello percepito rispetto a quello reale mi riferisco in realtà ad una preoccupazione più legata al fatto che il lavoratore non possa più essere soggetto a controllo più che il timore che possa mettersi realmente in una situazione di pericolo.

Si pensi, ad esempio, al personale commerciale da sempre impegnato anche per tutta la giornata se non per…

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