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In tema di guida in stato di ebbrezza spetta all’autorità giudiziaria sollecitare il condannato a prendere contatto con la struttura di riferimento, in modo da poter configurare a suo carico un obbligo che, ove inadempiuto, consenta l’attivazione della procedura per la revoca della pena sostitutiva.

E’ quanto emerge dalla sentenza 14 gennaio 2020, n. 1066 (testo in calce) della Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione.

Sommario

Il lavoro di pubblica utilità

Secondo quanto stabilito dall’art. 186, comma 9-bis, cod. strad., al di fuori dei casi previsti dal comma 2-bis del medesimo articolo, la pena detentiva e pecuniaria può essere sostituita, anche con il decreto penale di condanna, se non vi è opposizione da parte dell’imputato, con quella del lavoro di pubblica utilità di cui al D.Lgs. 28 agosto 2000, n. 274, art. 54, secondo le modalità ivi previste e consistente nella prestazione di un’attività non retribuita a favore…

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