La circolare 31 marzo 2020 del Viminale è intervenuta a chiarire taluni aspetti interpretativi in ordine agli spostamenti, in base alle richieste pervenute, ma le regole restano identiche.

>> Sul tema leggi anche: Coronavirus: cosa rischia chi non rispetta i divieti? e scarica il Modulo per l’autocertificazione degli spostamenti.

La circolare 31 marzo 2020

Il Gabinetto del Ministro dell’Interno, con la circolare del 31 marzo, facendo seguito alle precedenti circolari concernenti le misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica in atto, ha inteso fornire taluni chiarimenti in merito a profili applicativi del divieto di assembramento e di spostamenti di persone fisiche.

Strutture di accoglienza

Il divieto di assembramento non si ritiene violato dalla presenza in spazi all’aperto di persone ospitate nella stessa struttura di accoglienza, dove, peraltro, chiunque acceda dall’esterno sarà in ogni caso tenuto:

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