L’emergenza legata al “Covid-19” ha riportato al centro dell’agenda politica del Paese le tante difficoltà del nostro sistema penitenziario.

Nelle scorse settimane, in ventisette istituti penitenziari, si sono verificati diversi casi di evasioni, aggressioni, decessi, danneggiamenti, emergenze sanitarie. Una realtà certamente accelerata dalla straordinarietà degli eventi che stiamo vivendo ma che è conseguenza di pregresse storture.

Il sovraffollamento carcerario è da tempo una piaga sociale che affligge il nostro Paese, una realtà determinata dall’assenza di investimenti nell’edilizia penitenziaria, dalla mancata implementazione e attuazione delle misure alternative alla detenzione, dalla progressiva carenza di personale e dalla mancata approvazione di riforma dell’ordinamento penitenziario.

Non è un caso che l’Italia sia già stata condannata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo (Sent. Torreggiani) per le…

Questa è solo un’anteprima dell’articolo a scopo informativo, clicca qui per visitare la fonte diretta dell’articolo